MB Dance Passion | Storia del Jive
Jive | Stampa |
Il jive, anche detto lindy hop, è uno dei balli che appartengono al genere JITTERBUG (jitters = nevrastenia), sviluppatosi in USA nel periodo che va dalla fine della prima guerra mondiale alla vigilia della seconda. L'elenco degli altri balli appartenenti a questo genere è riportato alla voce  BLACK BOTTOM nella sezione FUORI PISTA.

Il jive_lindy hop fu inventato ad Harlem nella notte del 21 maggio 1927 al Savoy Ballroom.  In quella data si stava festeggiando un importante avvenimento: Charles Lindbergh era riuscito a trasvolare l'oceano Atlantico ed era arrivato 'vittorioso' a Parigi.

Su ritmi fortemente sincopati furono inizialmente create due figure particolari:

1.  due passi in controtempo (piede sinistro cavaliere, destro dama; e viceversa) 
2.  il break-away: la dama eseguiva una separation ed un riavvicinamento, senza lasciare la presa del cavaliere. Si allontanava per tutta la lunghezza del suo braccio + la lunghezza del braccio del partner, mantenendo il ritmo del ballo; quindi si  riavvicinava creando nell'andare e nel tornare un piacevole effetto molla.

Nella sua prima formulazione, il jive fu ballato esclusivamente da danzatori negri. Successivamente fu ripreso dai bianchi che vi aggiunsero numerose figure e vi apportarono modifiche tecniche che ne complicarono e appesantirono l'esecuzione.

Dopo la seconda guerra mondiale, con l'evoluzione del jazz verso il bebop, il break-away diventò la base del rock 'n' roll, mentre il jive fu sottoposto ad una serie di revisioni e perfezionamenti stilistici che ne hanno fatto uno dei balli ancor oggi più prestigiosi a livello internazionale. Esso rientra nella disciplina DANZE LATINO-AMERICANE.